CANZONE METROPOLITANA
sono uno di quelli
che la notte sente avvicinarsi l'odore
di quello che è vero
mentre guardo le strade anzi più che guardarle
le riconosco
e non mi fermo, no, non mi fermo
io vado avanti
verso il mio futuro prossimo la mongolfiera
che si alza
e rido, cerco di perdermi perchè se mi perdo
magari trovo
quello che non avevo mai cercato che non avrei voluto
vedere
m'incanto m'abbaglio m'addormento
davanti agli occhi
di chi sembra recare in sè misteri da non condividere
solita avidità
alzo le spalle chiudo il sipario l'erba del vicino
è sempre più forte
solo che quando sei solo poi lo sei per davvero
non puoi più
perderti o ritrovarti le parole che vibrano ma non hanno
un senso
il rumore dell'asfalto bagnato mi ispira solenni
conati di vomito
l'aura della birra del vino in corpo i postumi di pensieri
a fondo cieco
mi piange lo stomaco il cuore imbottito di polvere di marmo
ritmo zoppo
zoppo come la mia etica come le mie domande d'abisso
niente azzurro
lassù in cielo venitemi a salvare lasciatemi in pace
lasciatemi nudo