postato da MiNoLLo alle ore 12:09
sabato, settembre 25, 2004

CANZONE METROPOLITANA

sono uno di quelli

che la notte sente avvicinarsi l'odore

di quello che è vero

mentre guardo le strade anzi più che guardarle

le riconosco

e non mi fermo, no, non mi fermo

io vado avanti

verso il mio futuro prossimo la mongolfiera

che si alza

e rido, cerco di perdermi perchè se mi perdo

magari trovo

quello che non avevo mai cercato che non avrei voluto

vedere

m'incanto m'abbaglio m'addormento

davanti agli occhi

di chi sembra recare in sè misteri da non condividere

solita avidità

alzo le spalle chiudo il sipario l'erba del vicino

è sempre più forte

solo che quando sei solo poi lo sei per davvero

non puoi più

perderti o ritrovarti le parole che vibrano ma non hanno

un senso

il rumore dell'asfalto bagnato mi ispira solenni

conati di vomito

l'aura della birra del vino in corpo i postumi di pensieri

a fondo cieco

mi piange lo stomaco il cuore imbottito di polvere di marmo

ritmo zoppo

zoppo come la mia etica come le mie domande d'abisso

niente azzurro

lassù in cielo venitemi a salvare lasciatemi in pace

lasciatemi nudo

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