postato da MiNoLLo alle ore 18:08
sabato, ottobre 22, 2005

I wanted to sip blood coming out from your veins, I needed... I had to steal strength to be strong I had to dare cruelty to be real

Goccia a goccia la pioggia cadeva e lei rideva, rideva forte e il vento scorreva in rapide tra i suoi capelli, vicino al fiume, vento e un po' di foschia e gli alberi che pescavano con le foglie dei rami più lunghi nell'acqua di quel paese che non è il mio paese.

Il rumore del cantiere era di sottofondo ai suoi pensieri nella testa sotto l'elmetto giallo protettivo, e il flusso era continuo anche se non Joyciano, le mani ruvide tiravano corde e poi impastavano calce e poi... poi... il mattone che è caduto dall'alto il rumore secco e rosso poi non lo so non lo immagino in che mondo è andato. Nella macchina. Rantoli. E l'ambulanza. il rumore rosso che si fa sempre più forte, è nel cervello e lo schiaccia e no, non è più nè forte nè intenso, è un'immagine ke si avvicina sempre più al primo piano, respiro, faticosamente, non so più se respiro o no, l'immagine ha riempito il campo. "è vivo, non è vivo. é vita che si nega da sè"

E il bambino gioca con la playstation, aspetta l'ora di cena no non vuole andarci a mangiare deve finire il livello ecco il mostro che spunta fuori BANGBANGBANGBANNNNNNNG! spiaccicato, una macchia di un rosso impreciso sul terreno virtuale.

La ragazza coi capelli neri e l'espressione scettica, così giovane e già così scettica, esprime le sue idee scettiche e realistiche, in bianco e nero o forse in seppia che è un colore  più elegante

Da qualche parte, lontano, da qua, i cartelli stradali potrebbero avere disegni strani, potrebbero avvisare le persone di qualcosa che il nostro Codice Della Strada non contempla. 

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categoria : bosnia, mere fiction