postato da MiNoLLo alle ore 21:47
lunedì, settembre 18, 2006

" A TARDA NOTTE

Il colloquio con le ombre

non si fa per telefono.

Sui nostri dialoghi muti non s'affaccia

"giraffa" o altoparlante.

Anche le parole però servono

quando non ci riguardano, captate per errore di una centralinista

e rivolte a qualcuno

che non c'è,

che non sente.

Vennero da Vancouver una volta

a tarda notte

e attendevo Milano. Fui sorpreso

dapprima, poi sperai che continuasse

l'equivoco. Una voce dal Pacifico,

l'altra dalla  laguna. E quella volta

parlarono due voci libere come non mai.

Poi non accadde nulla, assicurammo

l'intrusa del servizio che tutto era perfetto,

regolare e poteva continuare,

anzi doveva. Nè sapemmo mai

su quali spalle poi gravasse il prezzo

di quel miracolo.

Ma non ne ricordai una parola.

Il fuso orario era diverso, l'altra

voce non c'era, non c'ero io per lei,

anche le lingue erano miste, un'olla

podrida di più gerghi, di bestemmie e di risa.

Ormai dopo tanti anni l'altra voce

non lo rammenta e forse mi crede morto.

Io credo che lo sia lei. Fu viva almeno un attimo

e non se n'è mai accorta"

                                          Eugenio Montale

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categoria : meglio un genio morto