postato da MiNoLLo alle ore 13:17
martedì, maggio 29, 2007

Serre-moi

Embrasse-moi dessus bord
Viens mon ange retracer le ciel
J’irai crucifier ton corps
Pourrai-je dépunaiser tes ailes
Embrasser, te mordre en même temps
Enfoncer mes ongles dans ton dos brûlant
Te supplier de me revenir
Et tout faire ô tout pour te voir partir

Viens ! Emmène-moi là-bas
Donne-moi la main que je ne la prenne pas
Ecorche mes ailes envole-moi
Et laisse-toi tranquille à la fois

Mille fois entrelaçons-nous
Et lassons-nous même en dessous
Serre-moi encore serre-moi
Jusqu’à étouffer de toi

Il y a des salauds
Qui pillent le cœur des femmes
Et des femmes qui n’savent plus trop
D’où l’amour tire son charme
Papillon de fleur en fleur
D’amour en amour de cœur
Ceux qui n’ont qu’une étoile
Ou ceux qui brûlent leur voile

J’aime tes larmes quand tu aimes
Ta sueur, le sang rendons-nous amants
Qui se passionnent et qui saignent
J’aime quand mon écorché est vivant
Je ne donne pas long feu
A nos tragédies, à nos adieux
Reviens-moi reviens-moi
Tu partiras mieux comme ça
A force de se tordre
On en finirait pas se mordre
A quoi bon se reconstruire
Quand on est adepte du pire
Malgré nous malgré nous
A quoi bon se sentir plus grand que nous
2 grains de folie dans le vent
2 âmes brûlantes
2 enfants

Il y a des salauds
Qui pillent le cœur des femmes
Et des femmes qui n’savent plus trop
D’où l’amour tire son charme
Papillon de fleur en fleur
D’amour en amour de cœur
Ceux qui n’ont qu’une étoile
Ou ceux qui brûlent leur voile

Embrasse-moi dessus bord
Viens mon ange retracer le ciel
J’irai crucifier ton corps
Pourrai-je dépunaiser tes ailes
Embrasser, te mordre en même temps
Enfoncer mes ongles dans ton dos brûlant
Te supplier de me revenir
Et tout faire pour te voir partir

Viens ! Emmène-moi là-bas
Donne-moi la main que je ne la prenne pas Ecorche mes ailes envole-moi
Et laisse-toi tranquille à la fois

Mille fois entrelaçons-nous
Et lassons-nous même en dessous
Serre-moi encore serre-moi
Jusqu’à étouffer de toi
Serre-moi encore serre-moi
Jusqu’à étouffer de toi
Serre-moi encore serre-moi

Tryo

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categoria : music

postato da MiNoLLo alle ore 15:17
lunedì, maggio 28, 2007

In genere amo comprare cose della mia regione. Non per fesso campanilismo, quanto piuttosto perché la Basilicata economicamente è combinata malissimo, e quindi nel mio piccolissimo, potendo scegliere... così come, potendo scegliere, evito le marche arcinote delle multinazionali. Per via dei sapori plastificati, e per via del fatto che (sempre nel mio piccolissimo) mi girano le palle se penso che i miei soldi verranno investiti in armi e schifezze varie. 

Arrivo al dunque, e al grave conflitto che si sta svolgendo in me. Scopro che "la mia acqua" l'hanno venduta alla Coca-Cola.  A parte questioni di economia locale che non so e manco ci capirei più di tanto, gli è che quell'acqua lì sgorga da una sorgente dove mi ci portavano quando ero piccola. Che il monte da cui proviene è lo sfondo delle estati di tutta la mia infanzia e la mia adolescenza. Parlo di posti dove le mucche ti attraversano in tutta tranquillità la strada, dove l'odore di stalla è onnipervasivo e permanente, dove di questi tempi la sera si passeggia per vedere le lucciole (lucciole vere, gli animaletti, gli insettini, non quelle che si trovano sulle tangenziali delle grandi città), posti legati al ricordo di quando, la mattina, mi svegliavo, prendevo il pentolino rosso e andavo da zio che mungeva il latte direttamente lì dentro, tornavo a casa, nonna me lo faceva bollire dopodichè facevo colazione. Ora, non voglio fare l'Heidi nostalgica dei miei stivali, "ah, maledetto il progresso". Anzi in realtà mi lamento che, da noi, di progresso ce n'è troppo poco e ci si ritrova ingabbiati in certi schemi e cliché stantii che buona parte dei ragazzi della mia età sembrano già avviati alla pensione, per quanto il loro spirito di "avventura", di "conoscenza" è spento. (sembra che l'essenziale sia mettersi il tacchetto -per le donzelle- e sfoggiare una donzella gnocca -per i cavalieri- e salutare il maggior numero di gente possibile nel passeggiare per il corso) (fine della polemica).

Il fatto è che adesso mi viene da piangere. Il petrolio se lo succhiano letteralmente via (qualche simpaticone di forza italia se nìè uscito con la proposta- per nulla demagogica- di vendere la benzina a metà prezzo qui in Basilicata. Andate a farvi fottere, dico io, e non solo perché la mia macchina va a metano per non inquinare) . Ci portano via l'acqua. Woodcock e Iannuzzi li fanno martiri e gli mettono i bastoni tra le ruote pur di non fargli fare il lavoro loro. Forse fa comodo tenere un'oasi di oscurantismo medievale nel centro del sud italiano. Addormentarci. Smembrarci in mille pezzettini e venderci, sputtanarci, corromperci, gestirci come meglio si crede. Senza che da qui si muova foglia.

Ieri, in macchina, spiegavo a mio cugino (nato e cresciuto a Roma ma da genitori entrambi lucani) il brigantaggio. Gli raccontavo di Carmine Crocco, dei Sanfedisti, degli alberi del Maggio, degli effetti della Rivoluzione Francese e dell'Illuminismo. Matteo mi guardava annoiato. Aveva un gran "sticazzi" stampato in fronte, assieme alla voglia di accendersi l'i-Pod per ascoltarsi quei minchia di sum41 (gruppo punkettoide del cavolo da lavare con benzina e asciugare con fiammiferi). "te me sembri nonna", mi diceva con tono saccente da cosmopolita. Mi veniva da urlargli porcaputtana, parlo ottomila lingue, ho amici sparsi per tutto il globo terracqueo, non venirmi a chiamare ottusa, tu, mocciosetto commerciale e pilotato, perché per me il confronto è vita, ma se non parti da radici ben solide che confronto puoi mai avere porcaputtanaporcaputtanaaaaaa! Poi non gliel'ho detto perché ho realizzato che era solo uno sfogo polemicamente autocelebrativo.

Ciò non toglie che mi viene da piangere. E che l'acqua Gaudianello non la compro più, vaffanculo.

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categoria : casa, to whom it may concern

postato da MiNoLLo alle ore 12:27
giovedì, maggio 24, 2007

Vado per controllare la posta.

Per coloro i quali non hanno yahoo: prima di aprire la casella vera e propria, sul portale principale già compaiono le prime informazioni delle ultime mail ricevute.

Clicco e leggo, come oggetto dell'ultima mail: "none".

Mentre questa carriola di pc mi apre la pagina (cioè, ho tutto il tempo di farmi una perfetta french manicure, intanto) penso a ripenso a chi posso aver fatto una domanda tale da farmi rispondere NONE! nell'oggetto. Non giungo a conclusioni sensate.

Si apre, e scopro con raccapriccio che none, a quanto pare, è l'equivalente inglese di nessuno.

Sono proprio arrivata. Portatemici voi alla casa di riposo, prima che sia troppo tardi.

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categoria : nonsense babbling, telling tales

postato da MiNoLLo alle ore 00:12
giovedì, maggio 24, 2007

Non si può assolutamente affrontare un viaggio così. Con Stocco che nell'autobus decide arbitrariamente di levarsi le AllStar (avete presente i Bandabardò "sarà come togliersi le scarpe dopo un giorno di gran sole..."? ecco. Sotto il mio naso. Per fortuna però i miei recettori olfattivi defunsero tempo addietro), e che non sta un minutino ferma, benedetta ragazza. Quattro ore così. QUATTRO. Anche qualcosina in più.

Oltretutto, autocausandoci smottamenti gastrici del sesto grado della scala Richter mediante scofanamento compulsivo di patatine alla paprika e orociok con cioccolato spalmabile (il caldo aveva lavorato indefessamente) (ma perché parlo così?) (ah, già, il caldo...)

E' che avevo rimosso, com'era viaggiare con lei. Avevo rimosso com'era ridere con lei. Avevo rimosso tante di quelle cose che con questo fior fior di curriculum potrei anche fare domanda per la sezione sgomberi del servizio di nettezza urbana municipale.

Siamo giunte alla conclusione che a noi sono gli uomini che ci rovinano: ci ingobbiscono, ci rendono sonnolente e poco propense a conservare quella gioviale guasconeria demenziale che da sempre ci contraddistingue e fa sì che Polpetta (che neanche lui è proprio sanissimo di mente, và... uno che in piena mensa ti fissa concentrato per poi urlare all'urbi et orbi "MA TU TI FAI I BAFFI?!")... che stavo dicendo? ah, si, che fa sì che Polpetta ci dica che sembriamo due fattone anche quando siamo perfettamente normali (si, lo so, sto periodo mi sta uscendo un po' convoluto ma abbiate pazienza, mo finisco). Quindi, a questo punto, sono preferibili i fatali baffi da zitella incallita al destino di tristezza profonda che conferisce lo status di "fidanzata". 

Liberiamoci della schiavitù.

Come dice Tappo, l'ultimo uomo più o meno normale se l'è sposato sua nonna (e ci credo solo perché è Tappo a dirlo... sennò avrei dei dubbi pure su di lui)

PS: il titolo è citazione di Faby

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categoria : nonsense babbling

postato da MiNoLLo alle ore 13:51
martedì, maggio 22, 2007

Ammettiamolo: sono esemplare in questi giorni. Non è da tutti tenere due blogS. (Da cui si evince fondamentalmente che non ho un carciofo da fare o, se ce l'ho, non mi va di farlo)

Tempo addietro, scrissi un post; in cui dicevo che un tizio all'uni mi aveva scambiata per una fascisterrima. Ora, la situazione si è capovolta. Deduco che tutto dipende da come mi gira di vestirmi la mattina. Se hai la gonna lunga la canottierina e una collanina multicolor, vieni automaticamente bollata come ZECCA e quindi quelli di lotta comunista ti si affollano intorno come mosche intorno a una cacca di mucca. Omini benedetti, ma cosa ci venite a fare, o voi zoccolo duro del Leninismo, a Tor Vergata? Dove si sta discutendo la proposta di adottare il saluto romano come segno di presenza a lezione, e alcuni caldeggiano l'adozione di faccetta nera come inno di facoltà? (a economia, eh! A medicina no. Siamo troppo rincoglioniti per prendere una qualsiasi posizione politica) (e qui mi aspetto gravi rappresaglie verbali da Tappo).

Tornando a bomba, sono stata invitata a unirmi a questi gruppetti per varie conferenze. Se non fosse che in questo periodo ho la presenza di spirito e la voglia di fare di un'ameba in coma, ci andrei pure. Gli estremismi mi divertono moltissimo. Mi piace la gente sanguigna che è arciconvinta che esiste il bianco ed esiste il nero...ops, il rosso. Mi rassicura. Poi, certo, le mie opinioni del tutto insipide me le tengo per me. Troppo banali, credo. Non fa più figo come un tempo, dire che la politica (o almeno, quel tipo di politica lì) non m'interessa.

Però io intanto il mio numero gliel'ho lasciato. Quando chiamano, mi ricaricano il credito. Grazie, Compagni.    

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categoria : nonsense babbling

postato da MiNoLLo alle ore 13:56
lunedì, maggio 21, 2007

everybody thinks you're well, everybody thinks I'm ill, watching me fall apart, falling under your spell... but you're fooling yourself, you're fooling yourself cos you say you love me, and then you do it again, you do it again. You say your "sorry"'s, and then you do it again and again and again and again...

(Re-offender, TRAVIS)

ammetto che magari è stata colpa mia, colpa della mia mania di voler vincere, perché in quegli sguardi ci leggevo parole ben precise, e allora ho cercato un'ecatombe. E in fondo la risposta che ho ottenuto è stato quanto di più assurdo potessi concepire. Non sono mai stata una di quelle che se le incontri per strada ti giri a guardarle, mai stata una che appena la vedi ti immagini lenzuola di raso nero e giochini strani. Ecco perché è assurdo sentirsi dire che "ero attratto da te, volevo portarti a letto e appena ti vedevo mi accorgevo che era inutile, non riuscivo a resistere". Per quattro anni? Tradendo la ragazzina buona del Mulino Bianco, colei che dici di amare, quella che un giorno sposerai e con cui procreerete tanti marmocchi del Mulino Bianco. Immagino valga ancora. Mi viene da ridere se ci penso. Vediamo un po': ho vinto o ho perso? Se ho perso, è stato tanto ma tanto di quel tempo fa che neanche me lo ricordo più. L'ho guardato bene, in questi giorni, ti ho guardato: sei bello, non c'è dubbio. Quegli zigomi, e i nei sulla guancia, le labbra (ti diventano ancora di quel fuxia acceso dopo due baci o giù di lì?), niente da eccepire. E' bello quando lo guardo ma finisce tutto là. Perché per il resto, non c'è altro, neanche quella inspiegabile familiarità per la quale stando tra l'una e l'altra delle sue spalle mi dimenticavo di tutto, mi dimenticavo di piangere e di ridere e di pensare.  Mi ha chiesto scusa e a me veniva da ridere. Non mi ci è voluto molto per dirgli ok ciao non hai più nulla che io possa volere. E stavolta, non è stato per orgoglio, per non mostrare le mie lacrime o dare a vedere il cratere di devastazione che mi aveva lasciato dentro. Era perché, davvero, mi stavo annoiando.

Ho vomitato per tutto il giorno ieri, vomitato prima il bicchiere d'acqua bevuto perchè stavo morendo di sete, poi vomitato amaro, vomitato bile. Oggi non ho mangiato. Non era mica così scemo, poi, il maestro di aikido quando mi spiegava che con la luna nuova dovevo fare un giorno di digiuno completo, per purificarmi e riequilibrare le energie. Quindi ieri e oggi solo acqua, incenso acceso, esercizi di meditazione e Tibetani. Se nessuno mi fa le coccole, me le faccio da sola!!!  

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categoria : music, to whom it may concern

postato da MiNoLLo alle ore 21:02
domenica, maggio 20, 2007

Tutto ha inizio in quel di ....., dove mi trovai ad attendere Stocco e Fra per incamminarci tutte e tre insieme verso il luogo della mia perdizione: il Devil'sKiss (che già il nome...)

Sennonchè, le due tardavano, ed essendo Mino mentalmente disturbata in modo grave (ma una roba da ospedale psichiatrico, proprio), colpita dalla piccola falce di luna nel cielo lassù, ha cominciato a fare pensieri strani, indi, poscia, a singhiozzare. Dapprima sommessamente, poi, denotando gran senso musicale, è andata in crescendo. Si è evidenziata così la necessità di trovare rifugio sicuro e appartato, anche perché tutto il nerume da Morticia che mi ritrovavo sugli occhi si stava sciogliendo e rischiavo di essere scambiata per una comparsa di Dario Argento. Emmenomale che è arrivato il mio salvatore! In genere, trattasi di principe azzurro su cavallo bianco. Trattandosi di me, è arrivata Tappo su una panda bordeaux. Eh, lo so, lo so. Non si può avere tutto dalla vita.

Però, siccome mi ero nascosta bene, giustamente Tappo è dovuta scendere dalla macchina a cercarmi. Ed è stata avvistata da Stocco che era poco più in là, ma che non sapeva del mio collasso piangereccio, nè che io mi trovassi a lei sì vicina. Vi lascio immaginare la scena.... sfumo e ci rivediamo al locale.

Si inizia con il karaoke, io e Tappo come al solito imbucate nell'angolino più estremo e nascosto del posto. Perché sennò nessuno si accorge che siamo due asociali. Però piano piano l'atmosfera si riscalda, Giu, il managgerr cu i sssold, si esibisce in un sapiente spogliarello e si inizia a ballare sui tavoli. Nel frattempo, dopo che è passata circa un'ora e mezza dall'ordinazione, arriva anche il mio killer. Non ne ricordo il nome. So che aveva un sapore misto: fragola/bactrim/acetone per levare lo smalto, e questo è tutto ciò che posso dirvi in merito. Da lì in poi, tutto diventa abbastanza confuso: qualcuno mi ficca in mano un bicchiere di fragolino, un sorso di qualcosa che presumo fosse ginlemon,un tizio che andando al bagno mi fissa le tette e ci fa anche commenti o almeno credo, forse ho anche mangiato la torta, Domenico che mi dice Fra se ti siedi è peggio e allora mi fa ballare. Sulla panca, sulla panca Santo il Cielo! che io già non mi reggevo in piedi e lui mi faceva ballare sulla panca, con la pretesa di insegnarmi dei passi. Non ci voglio neanche pensare a quanto posso averlo inavvertitamente pistato, povero ragazzo. Il quale, tra l'altro, si è anche incaricato nonsodirvicome di trascinarmi fuori da quel malefico luogo di perdizione. Impietosito dalla mia spiegazione del perché mi ero ridotta a quel modo, I suppose. Neanche ci voglio pensare, mi sono sentita come quelle donne perdute dei libri dell'ottocento. Nel frattempo arriva Tappo che si approfitta biecamente del tasso alcoolico da me raggiunto e, adoperando l'etanolo a mò di veritol, inizia a farmi un terzo grado alla obbligo o verità. Vattafidà delle amiche.

La scena conclusiva si svolge davanti casa. Io scendo dalla macchina. Tappo e Stocco restano a chiacchierare amabilmente. Mi appoggio alla ringhierina del cancello delle suore. Lentamente, con inossidabile tranquillità d'animo, scivolo a terra. Sento calcioni provenire da settemezzo. Con gran serenità, mi giro verso destra e tiro fuori in un solo spruzzo, tipo l'esorcista: cocktail, lacrime, fragolino, torta e ginlemon. Che soddisfazione. Ma se lo scoprono le suore la scomunica è certa, temo.

PS: Un grazie supergigante a Tappo. Grazie per essere venuta, grazie per avermi ascoltata, grazie per le risate in camera, grazie  per tutto: sei grandiosa con me e non so se me lo merito. Ma chi te la fa fare, eh?! ?!

PS2: Basta, stavolta faccio i nomi! Cate, Jole, Rob! se continuo ad aggiornare questo blog, è solo per voi, sappiateloooooo

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categoria : to whom it may concern, nonsense babbling

postato da MiNoLLo alle ore 21:21
lunedì, maggio 14, 2007

Fra scrive:

il mio librooooooo

Fra scrive:

uffaaaaaaaa

Fede scrive:

vabbè dai che ce devi fa?

Fra scrive:

leggerlo?

Fra scrive:

visto che non l'avevo finito...

Fede scrive:

te lo racconto io se vuoi

Fra scrive:

?

Fra scrive:

vai

Fra scrive:

!

Fede scrive:

il protagonista muore

Fra scrive:

ehm... sono vari

Fede scrive:

di una morte brutta e dolorosa

Fede scrive:

quello con i capelli marroni

Fra scrive:

uno dei quali ha per protagonista una tizia che è sepolta per terra ed esce solo la testa

 

Fede scrive:

ecco il marito di questa

muore

Fra scrive:

muore come?

Fede scrive:

ma per una sciocchezza

Fra scrive:

cioe?

Fede scrive:

cioè inciampa e va a finire sulla cacca di una mucca che era passata di lì poco prima e muore soffocato

Fra scrive:

che mala morte

Fra scrive:

e gli altri?

Fede scrive:

uno è gay

Fede scrive:

e si sposa il fratello di quella sotterrata

Fra scrive:

si, ma non è che esiste solo quella sotterrata

Fra scrive:

quella è una

Fede scrive:

eh lo so ma è la colonna portante

Fra scrive:

ma anche no

Fede scrive:

attorno alla quale si intrecciano i vari destini

Fra scrive:

ah, si?

Fede scrive:

si

Fede scrive:

non mi dire che non lo avevi capito

Fra scrive:

no

Fra scrive:

apposta me lo stai raccontando tu!

Fede scrive:

come sei ceppa

Fede scrive:

più avanti esce fuori pure una strega

Fra scrive:

e c'è anche il serpente dalle mille spire?

Fede scrive:

si si si

Fede scrive:

che uccide la nonna di quella sepolta

Fra scrive:

fede ma è una mattanza!

Fede scrive:

naaaa, è un bel libro

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postato da MiNoLLo alle ore 02:19
domenica, maggio 06, 2007

ah, dimenticavo... in caso doveste sentire troppo la mia mancanza mi trovate su www.chepizza.splinder.com

ciao ciao

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postato da MiNoLLo alle ore 14:55
venerdì, maggio 04, 2007

Notavo or ora con disappunto che ultimamente sto scivolando sempre di più lungo la china della cretinità inutile su questo blog...

Mi sa che mi prendo una vacanza.

Ciao ciao

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